mercoledì 15 dicembre 2010

Infarto calibro 7,65

Giuseppe Licitra, titolare di Radio Centro Vittoria, non è stato ammazzato dalla mafia. Ammetto di aver pensato subito che la sua morte violenta smentisse clamorosamente la convinzione - quasi ideologica - che in provincia di Ragusa non esista la mafia. Sembra che Licitra sia stato ucciso dal suo avvocato Francesco Scribano, che si stava anche occupando delle pratiche per la separazione del dj dalla moglie. Quindi la mafia non c'entra davvero. Anche se nel ragusano c'è, beninteso.
Finita la divagazione introduttiva.
L'aspetto più incredibile (assurdo, grottesco, tragicomico, fate un po' voi) della vicenda è però quello che è successo al pronto soccorso dell'ospedale Guzzardi di Vittoria. Licitra aveva due fori di proiettili, uno sotto l'ascella e uno sul braccio. Non so come, ma non sono stati visti. Diagnosi: infarto. Sul serio, ci sono voluti gli addetti dell'agenzia di pompe funebri per capire che non si trattava di morte naturale.
Il motto di Radio Centro Vittoria è "la Radio del Cuore" e pure il suo logo è un cuore sorridente e canterino. Il cuore di Licitra non ha retto, certo, ma perché gli hanno sparato due colpi di pistola da meno di due metri. Altro che miocardio.

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